3 febbraio

1894
Il figlio di Dio

Nasce, a Milano, Renzo De Vecchi. Precocità e limpida classe gli valsero il soprannome - e si racconta che gli capitasse di giocare con scarpe da passeggio e assoluta nonchalance. Nella tassonomia azzurra, risulta il più imberbe, e in tempi moderni avrebbe certamente superato (e di parecchio) le cento presenze. Vinse scudetti col Genoa, club cui passò dopo le prime stagioni al Milan. Fu espulso una volta sola, in un'epica sfida-spareggio contro la Juve caratterizzata da indicibili nefandezze arbitrali. Così, almeno, narrano le cronache dei tempi.
Profilo e documentazione



1929
Espanyolistas di Barcelona

Destinati a grame stagioni da vivere nell'ombra del Barça, i supporters dell'Espanyol possono ancora raccontare con soddisfazione una favola, quella della Coppa vinta contro il Madrid nell'anno della Grande Crisi. Ma sarà favola o realtà? Gli albi ufficiali dicono che la partita ci fu, si giocò al Mestalla di Valencia, ed effettivamente vinsero i Periquitos. C'era anche un eroe? Sì, certo. Si chiamava Ricardo Zamora.


1971
Nello stadio dell'impero

Non a Wembley, ma a Gzira, oggi Repubblica di Malta. I Leoni d'Inghilterra esordiscono nell'isolotto, e l'evento è (come spesso capita con gli inglesi) storico. Si tratta dell'ultima partita di qualificazione per gli europei, serve una vittoria. Ramsey non è particolarmente preoccupato, e schiera diverse matricole: McFarland, Chivers, Royle, Harvey. Non è quel che si dice una generazione di fenomeni. Infatti, il match è lento e abulico, e lo risolve un 'vecchietto', il solito Martin Peters (foto).
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