14 gennaio

1887
Benvenuto, arquero!

Nasce, a Montevideo, Cayetano Saporiti. E' il primo arquero della Celeste; ne difende la porta in cinquanta occasioni tra il 1905 e il 1919. Mette qualcosa in bacheca, ovviamente. Per dire: c'era lui tra i pali quando, nel 1916, l'Uruguay vinse la prima edizione di quella che sarà la Copa América. Qual è il bello? Il bello è che la manifestazione fu disputata in Argentina, e avviò il lungo ciclo della supremazia uruguayana nel confronto rioplatense.
Profilo | Carriera nella Celeste

1906
L'uomo del primo derby

"Sciabbolone" nasce a Fiume il 14 gennaio 1906 e si chiama Rodolfo Volk. I suoi gol sono come battesimi, e ovviamente gli regalano d'ufficio un posto nella Hall of Fame giallorossa: li segna alla prima della Roma sul campo di Testaccio (3 novembre 1929), e soprattutto contro la Lazio nel primo derby capitolino (8 dicembre 1929). All'imperitura gloria e all'eterna riconoscenza sono ricordi che bastano e avanzano. 


1958
L'ultimo gol di Eddie

A Old Trafford, per l'andata dei quarti di finale di Coppa dei Campioni, sale la Crvena zvezda. Partita difficile. I Red Devils sono in svantaggio, Charlton pareggia intorno alla mezzora del secondo tempo. A pochi minuti dalla fine, Edward Colman (nella foto), l'ala sinistra dell'UTD, fa il gol che risulterà decisivo. Non ce ne saranno altri, per lui: morirà a Monaco, meno di un mese dopo. 
Tabellino | Profilo di Eddie Colman



1970
What a load of rubbish!

L'Olanda non era mai stata a Wembley, e pochi erano anche i precedenti tra Oranje e albionici. Ramsey prepara la spedizione messicana, c'è un titolo da difendere. E' giusto capire se ci sono alternative ai titolari. Per esempio, perché non vedere come se la cava quell'attaccante del Nottingham, Ian Storey-Moore? Beh, ci vuol poco a capire che questa maglia è troppo per lui. E non solo per lui, perché "ciò che ha maggiormente indispettito il pubblico è stata soprattutto la mancanza di idee degli attaccanti, che una volta ricevuta la palla sembravano non sapere assolutamente cosa farne" (La Stampa, servizio speciale). Nella linea avanzata, però, c'era anche Bobby Charlton. Svogliato; il declino dei grandi pedatori, del resto, inizia a manifestarsi così. Sicché "neither England's status as world champions nor gratitude for Sir Alf Ramsey could stop the choruses of what a load of rubbish and bouts of slow hand-clapping castigating an experimental team's failure to pierce the opposition's defence during a goalless draw" (The Guardian).
TabellinoHighlights (Britishpathé)


2000
Il club del mondiale per club

La vecchia, gloriosa e rognosa Coppa intercontinentale sta per andare in pensione. Ci vogliono kermesse più lunghe e attrattive per i network televisivi. La prima edizione (sperimentale) del 'mondiale per club' si disputa in Brasile: tutte le partite al Maracanã e al Morumbi. United e Real (soprattutto lo United) sgambano, snobbando la competizione. In finale ci arrivano il Vasco di Edmundo e il Corinthians di Nelson de Jesus Silva (alias Dida: i due insieme nella foto) : ai rigori, la coppa è paulista. 
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