25 gennaio

L'XI paulista ai tempi della fondazione
1930
Sventola il Tricolor Paulista

L'atto ufficiale, sottoscritto dai fondatori il 26, venne retrodatato al 25 allo scopo di creare una totale identificazione con la città, la cui storia inizia il 25 gennaio 1554 con l'insediamento di una missione gesuita. Nasce così il São Paulo Futebol Clube, destinato a farsi strada nella storia del calcio del Brasile e del Sudamerica. Non mancò mai di prestare almeno un giocatore alla Seleçao nelle cinque edizioni della Coppa del mondo vinte dal Brasile. Fra tutti, basterà ricordare Dino Sani, Gérson e Cafu. Grande fucina do Brasil.
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1931
Le tre martellate di Meazza

L'immagine è di Monsù Poss, il martello invece è di Peppino e ha inchiodato con un rumoroso cinque a zero la nazionale di Francia, venuta a Bologna con qualche velleità di scamparla. Troppa la differenza di classe e di ritmo tra i due XI. Così, alla sesta partita in azzurro, Meazza è già alla seconda tripletta (l'ha servita per intero nel primo tempo). Intanto, esordisce un argentino, Renato Cesarini (nella foto), eponimo del gol decisivo segnato allo scadere della partita. Quella volta, a Bologna, non ce ne fu bisogno.


1959
José il domatore

Ultima di andata. A San Siro è in cartellone Milan-Bologna, e i rossoneri avranno dedicato il pre-partita a rituali apotropaici. Di solito buscano. Infatti il match è balzano, il Bologna spesso conduce, il Milan si accanisce sui legni, ma alla fine riesce ad avere la meglio. In tabellino si trova due volte il nome di José 'Mazzola' Altafini, alla prima stagione italiana. Imperversa, è un autentico crack. Tocca a lui domare la bestia nera felsinea e, con questi due sudatissimi punti, il Milan è campione d'inverno.



1978
L'inutile cupidigia italiana

Tardelli si aggiunge all'infinita lista di chi ha gonfiato le reti altrui con la maglia azzurra, ma l'Italia 'sperimentale' è messa sotto dalla Spagna nel test-match giocato in un Bernabéu mezzo vuoto. All'orizzonte, ma ancora lontano, c'è il mondiale di Argentina. La critica è scettica, le alternative ai titolari non sembrano all'altezza (ma si tratta di Claudio Sala, Paolino Pulici, Lionello Manfredonia: altri tempi). Secondo Giovanni Arpino (La Stampa, 26 gennaio 1978) è bene non coltivare "inutili cupidige". Bearzot stava iniziando a modellare il suo capolavoro, anche se i primi abbozzi non parevano di qualità eccelsa.



1995
The Crystal Palace Kick

"After being man-marked efficiently by Crystal Palace’s Richard Shaw, the iconic Frenchman kicked out at the defender and was duly sent off. As he left the pitch he suddenly launched himself at Palace fan Matthew Simmons with a startling kung-fu kick. With Eric Cantona there was always a thin line between genius and madman. It is the most grotesque thing I have ever seen from a player on the pitch". Così ricorda l'episodio Jonathan Pearce, brillante commentatore BBC. Pagina nera.


1997
Goal of the Season

Nel football contemporaneo tutto deve fare spettacolo: di qui il moltiplicarsi degli awards; a ogni latitudine lo spettacolo genera spettacolo. Trevor Sinclair (foto) è stato protagonista di una dignitosa carriera. Ha vinto poco; ha raccolto poco più di una decina di caps; non è mai stato ingaggiato dagli squadroni dell'Inghilterra o del continente. A parte i followers del Blackpool e del QPR, lo si ricorderà soprattutto per un gol (premiato come il migliore dell'anno nel 1997) segnato in formidabile rovesciata a Loftus Road, nel quarto turno di FA Cup che opponeva al QPR il Barnsley.