8 gennaio

Gli Arbeiter nel 1898
1899
Rifondazione del Rapid

Già varato l'anno precedente (e battezzato Erster Wiener Arbeiter-Fußball-Club), il club viene rifondato a seguito delle mirabolanti sconfitte subite nel primo anno agonistico, e assume la denominazione (corrente) di Sportklub Rapid Wien. Vanta decine di titoli nazionali e due Coppe Mitropa; è anche l'unica compagine austriaca che (ai tempi dell'Anschluss) riuscì a laurearsi campione del Terzo Reich (1941). Magra soddisfazione.
Sito ufficiale | Storia


1966
Münchner Derby

Campionato di transizione per il Bayern, appena arrivato al fussball che conta dalle scampagnate della Regionalliga Süd. Obiettivo principale:  togliersi qualche soddisfazione. Per esempio, vincere il derby con quegli snob del 1860. All'esordio agostano era andata male: zero a uno (al Grünwalder ospitava il TSV). La rivincita è ridondante: tre a zero. Secondo obiettivo: inserire in prima squadra e consentire una tranquilla crescita ai promettentissimi giovani bavaresi che si stanno facendo le ossa: Sepp Maier, Franz Beckenbauer (nella foto, lui e Wilfried Kohlars), Gerd Müller. Quando saranno grandi, vinceranno tutto, dappertutto. Al 1860 ricordano però ancora bene quella stagione, se non proprio quel derby: alla fine si presero il titolo, primo e ultimo della loro storia.

1994
El Clásico di Romário 

La 'menzogna che cammina', il Baixinho, firma a modo suo (con una tripletta) un match considerato fra i più clamorosi dell'era Cruijff. Dirigeva l'orchestra il Pep: "Guardiola condujo con mano maestra el excellente juego de todo el equipo barcelonista". Musica celestiale per le duecentomila orecchie del Camp Nou, che "vibrò como nuncha en una noche mágica y expectacular".  Per Cruijff era la seconda manita mostrata al Real; ma nella prima s'era forse divertito di più, perché lui era in campo, aveva vent'anni di meno e si giocava al Bernabéu (vedi).