5 febbraio

1910
El Cañoncito

Nasce, a La Plata, Francisco Antonio Varallo. Camperà cent'anni, il tempo necessario per vedere il suo record di gol nel Boca finalmente superato - accadde solo nel 2008. Raccolse vari titoli con  Los Xeneizes, e il campionato sudamericano del 1937 con la Selecciòn. "Y será muy justo que los hinchas del fútbol, cualquiera sean sus colores, sepan que usted honra a este deporte, a este juego y a esta pasión" (Julio Grondona).

1950
Le cose a lungo desiderate

Quarta di ritorno, la Juve ospita il Milan da capolista. I rossoneri inseguono a tre punti. Finisce sette a uno - per il Milan: tre gol Nordahl (nella foto), uno Gren, uno Liddas. "Vecchio diavolo d'un Milan. Così largamente ha vinto da guastare un tantino anche il sapore della vittoria, che clamorosa sarebbe stata in ogni caso, ed ora ha il gusto un po' marrano delle cose a lungo desiderate e poi troppo abbondevoli" (Gianni Brera).




1958
Last game

Non era del tutto rassicurante il due a uno rimediato a Old Trafford. Giocare a Belgrado, poi, non è mai facile per nessuno. Perciò i ragazzi di Matt Busby fanno un primo tempo a tutta birra: la Crvena zvezda è annientata, il pubblico ammutolito. Tre a zero, forse non vale nemmeno la pena di tornare in campo. Almeno non con la testa. I Babes si fanno raggiungere, ma poco conta. Per alcuni di loro la semifinale di Coppa dei campioni resterà l'ultimo traguardo raggiunto di un'esistenza eccessivamente breve.


1975
Una storia in un gol

E' una Roja senza stelle e senza risultati, quella che al Luís Casanova di Valencia affronta la Tartan Army in un match del girone che qualifica alla fase calda del Campionato d'Europa. Certo, aveva espugnato Hampden Park a novembre, ma gli scozzesi hanno sete di rivincita. Il morso dello squalo (Joe Jordan) è quasi letale, ma viene restituito dall'esordiente e pressoché sconosciuto Alfredo Megido Sánchez (nella foto). Un'apparizione, un gol: la sua storia è tutta qui.

1986
L'eccezione che conferma la regola

La regola vuole che fra Italia e Germania di solito vinca l'Italia. E' quel che succede nelle partite che contano davvero: finali e semifinali di campionati del mondo e d'Europa. L'eccezione riguarda le partite che non contano nulla. Così, al Partenio di Avellino, i tedeschi arano amichevolmente il campo di patate e riportano una vittoria esterna che mancava loro dal 1929. Bearzot (nella foto) non si preoccupa particolarmente, ma la sua truppa è logora, e i 'nuovi' hanno bisogno di tempo per farsi le ossa.
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  • Vedi anche Le partite del 5 febbraio in Cineteca