14 aprile

1982
Il giorno dei debuttanti

Il Zentralstadion di Lipsia evoca dolci ricordi per il calcio italico, poiché fu qui che Gigi Riva esaltò la rincorsa alle glorie messicane. Oggi si ritorna in loco, il test è formalmente amichevole, la nazionale ha qualche problema, e per trovare le soluzioni Bearzot ricorre a qualche esperimento e a un tris di debuttanti. L'esperimento è mettere Dossena insieme ad Antognoni, avanzando il putto: fallito. I debuttanti se la cavano, se la cava soprattutto Massaro, ma anche gli altri (meno l'anonimo Marangon dell'autoritario benché diciottenne Zio Bergomi) non deludono. Il risultato conta poco, conterebbe meno se vincessimo la partita perché invece la perdiamo, è vero, ma preoccupa il fatto che - contrariamente al solito - sono i tedeschi ad arroccarsi e noi a premere nella loro metà campo; e preoccupa, appunto e perciò, il fatto che non si sia riusciti a estrapolare da tanto dominio territoriale nemmeno lo straccio di un gol, nonostante le molte occasioni. Paghiamo "la lentezza del pur generoso Graziani, il quale ormai è tutto meno che un vero centravanti" (Giovanni Arpino). Ormai il tempo stringe, il Mundial incombe e c'è solo un uomo che può cambiare l'inerzia e il destino della pedata nostrana: Pablito.
Cineteca

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