18 aprile

1971
Paella valenciana

Per tutti i 1960s il piatto della Primera División ispanica rimane a Madrid, più spesso nella bacheca della Casa Blanca, talvolta in quella dei Colchoneros. In Catalogna quel decennio è sostanzialmente opaco: qualche Copa del Rey e una tacca fieristica, nulla più. All'ultima della temporada 1970-71 il Valencia (foto) è al Sarriá, ospite dell'Español, e vanta un punto di vantaggio sul Barça. I blaugrana sono a Madrid, a casa dell'Atletico. E' un pomeriggio carico di tensione. Al 59' Duenas porta in vantaggio i catalani; passano quattro minuti e i Colchoneros pareggiano. Ne trascorrono altri due, e l'Español riapre tutti i discorsi, servendo un match-ball per i rivali e cugini. Se il Barça vince è campione. Non ce la fa. In classifica le due squadre finiscono alla pari, ma gli scontri diretti sorridono ai merengots. Festa grande, e paella valenciana per tutti in Plaza de Toros. Fine del Regno di Madrid.
Tabellini: Manzanares - Sarriá | Mundo Deportivo



1988
L'uomo dell'incubo dissolto

Si spegne, a Praga, Antonín Puč. Un ottimo centravanti, leggendario fromboliere dello Sportovní Klub Slavia Praha. Fu anche, e fino a tempi recenti, il principale goleador della nazionale cecoslovacca. Non per caso, fu lui che, nella finale del '34, aprì le danze, rischiando di rovinare la festa all'Italia e al regime. Gli azzurri rimediarono, e perciò Antonin può essere ricordato semplicemente, per ciò che è stato: un grande pedatore della sua epoca. L'artefice di un sogno svanito, per la Cecoslovacchia; l'incubo rapidamente dissolto, per la nazione italiana.