23 agosto

1967
E' pronto un miliardo!

Così il titoletto sopra la foto, che ritrae O Rey e Luisito Suarez, presumibilmente nell'amichevole di New York giocata nel settembre del 1966. Un miliardo per Pelé, suvvia. A parte che vale di sicuro molto di più, cosa volete che sia un miliardo per un giocatore così. C'è però un dettaglio, non trascurabile. Ce ne sarebbe più d'uno, ma questo basta, e la lunga didascalia chiarisce tutto: dopo la coppa del mondo in Inghilterra, grazie al fiasco azzurro, si è decisa da noi la chiusura agli stranieri. Bisogna coltivare il vivaio, altro che Pelé. La didascalia aggiunge che quell'offerta, comprensiva di un ingaggio da sogno per il brasiliano, risale "a parecchi anni or sono". E allora? Che bisogno c'era di quel titolo? Il calciomercato è - da sempre - l'oppio dei popoli. Omettiamo di riportare quale testata giornalistica ne avesse a piene mani distribuito in quella circostanza. Suarez e Pelè, dal canto loro, si sarebbero rivisti qualche giorno dopo, sempre a New York, per la rivincita della sfida dell'anno precedente, dominata dal Santos.