18 marzo

1979
Stellone e poi stella

Per agguantare la sospiratissima stella il Milan ebbe bisogno di un grande stellone, grazie al quale riuscì a non perdere il derby del girone di ritorno (stagione 1978-79), nonostante fosse in svantaggio di due reti a dieci minuti dalla fine del match. Potevano anzi essere tre, ma Altobelli ciccò - alla Beccalossi - uno dei pochi penalties della sua carriera. Il proto-tiki-taka imposto ai rossoneri da Liedholm non era una scelta ma la necessità di chi ha in rosa centrocampisti di lentezza assoluta, come De Vecchi e Fabio Capello. Inoltre, poiché in attacco non vi era uno straccio di sfondareti (Chiodi era il centravanti titolare - capirai), conveniva irretire avanzando, avanzare irretendo e cercare frequentemente il tiro da fuori; specie quando l'anziano Golden, acciaccato, restava a casa e lo schema vincente (verticalizzazione di Rivera per il finto terzino Maldera) non poteva essere applicato. Fu così che, in grado di calciare verso Bordon, si trovò due volte - in quei dieci minuti finali - l'avvocato Walter De Vecchi, che annullò con due ciabattate (nella foto, la prima) rimaste nell'immaginario folkloristico della stracittadina la sentenza scritta precedentemente da Oriali e Altobelli. Da lassù, il Paròn brindava alla vittoria un po' perplesso un po' orgoglioso di quella sua vecchia squadra. Per la prima volta, a un derby, lui era dovuto mancare.
Ampia documentazione (magliarossonera.it) | Highlights



1900
Fondazione dell'Amsterdamsche Football Club Ajax



  • Vedi anche le partite del 18 marzo in Cineteca