21 aprile

1909
The Hangovers

Fu tutta colpa di Bob ‘Leggy’ Turner. Non giocava più nel Leicester - era passato proprio in quella stagione all'Everton -, ma decise di festeggiare la vigilia del matrimonio insieme ai vecchi compagni di squadra, "embarking on a marathon drinking session that left them all heroically legless". E' perciò che il giorno dopo, al City Ground, presero dai rivali del Nottingham Forest una scoppola che fece discutere (dodici a zero!), tanto da lasciar sospettare ai capoccioni della Football Association qualcosa di losco. E invece no: erano solo gli effetti della grande sbornia. Intanto, però, il Forest rimase in First, e il Fosse scese in Second Division.



1963
All'estremo lembo dell'Occidente

La Seleçao è in Europa. Inizia il suo tour dall'estremo lembo dell'Occidente. A Lisbona c'è attesa. Nella memoria di tutti le sfide titaniche tra Santos e Benfica, l'autunno dell'anno passato. Valevano il tetto del mondo, e i brasiliani lo presero, Eusébio era grande, sì, ma certo non valeva (non ancora) quanto Pelé. All'Estádio da Luz, dunque, Portugal contro Brasil. Partita seria, partita tosta. Monsù Poss non viaggia mai senza un serio motivo, sa bene che i due XI sono al momento tra i migliori del mondo. "Per lunghi, lunghi anni il Portogallo è stato considerato come una potenza secondaria in fatto di gioco della palla rotonda", dice. Non è più così. Merito del Benfica, aggiunge. Così, in campo ci sono parecchi del Santos e parecchi del Benfica. Stavolta hanno la meglio i portoghesi. Uno a zero. Ma che "il Brasile abbia fatto uno sforzo notevole per cominciare il suo lungo viaggio con un risultato più favorevole di quello ottenuto, è dimostrato fra l'altro anche dal fatto che nel secondo tempo esso ha apportato tre cambiamenti alla sua formazione contro uno degli avversari: ha cioè giocato con quattordici uomini contro dodici, in linea definitiva". E così, nonostante questa superiorità numerica, la Seleçao ha capito che difendere il titolo mondiale nel Vecchio Continente sarà tutt'altro che semplice.
Cineteca


1970
Cento cappelli

Ed ecco Sir Bobby, che ha tirato fuori dal guardaroba i suoi cento cappelli. Il centesimo l'ha preso stasera, una bella partita a Wembley, con la fascia da capitano visto che l'altro Bobby non c'era (e chissà se gliel'avrebbe lasciata indossare). Sì, una bella partita, per la Home Championship, contro gli irlandesi del nord, che peraltro giocano tutti (a parte l'esordiente Anthony O'Doherty, colonna del Coleraine) in club e squadroni della First Division. Poi, a vedere il tabellino, si ripassa o quasi l'intera storia del football britannico dell'ultimo decennio: Peters, Best, Hurst, e naturalmente Charlton. Ma torniamo alla foto. Pensavo fosse una bella scoperta e la mostro a un amico inglese: "I've seen this photo before and always admired his parquet floor!", risponde ...
Cineteca

1982
Battle in Europe

Strappando uno 0:0 a Bruxelles  contro il più blasonato Anderlecht, l’Aston Villa si assicura la qualificazione alla finale della Coppa dei campioni. Non la meritavano i suoi followers, protagonisti in una serata di gratuita violenza. Il match fu addirittura sospeso per alcuni minuti, e rischiò di essere definitivamente interrotto dall'arbitro, Dusan Cachnak. "He had little alternative as the supporters behind Villa's goal tossed missiles at each other". Incidenti, feriti, barelle. Non un'eccezione, in quell'epoca, quando gli hooligans sciamavano tranquillamente nelle città e negli stadi d'Europa.