23 marzo

1958
La sconfitta che non mortifica

La cara vecchia Austria scende in campo contro la vecchia cara Italia per la Coppa Internazionale. Per quell'antica e prestigiosa competizione, al Praterstadion - oggi un prato bianco e luccicante, completamente innevato - non si giocherà mai più. Sì, è la classica ultima volta. Tra i molti spettatori presenti serpeggia forse un po' di nostalgia. Le due rappresentative - un tempo grandi, anzi grandissime - sono in declino: irreversibile quello austriaco, momentaneo (ma protratto) quello italiano. Alfredo Foni schiera cinque esordienti, nessuno di loro farà molta strada in azzurro. Vincono gli austriaci nel tripudio, in rimonta, segnando due volte negli ultimi dieci minuti. A proposito di ultime volte: fu l'ultima sconfitta patita a Vienna dall'Italia contro l'antica rivale. Perlomeno, disse Monsù Poss, non fu mortificante.
Tabellino | Video (Archivio Luce)


1994
L'astro nascente

C'è un ragazzino - non ha ancora diciotto anni - che nelle giovanili del Brasil sta facendo meraviglie. Gioca nel Cruzeiro, ma i club europei l'hanno già adocchiato. E infatti dalla prossima stagione traslocherà a Eindhoven. Oggi, intanto, c'è un'importante 'amichevole' della Seleçao, a Recife, con l'Argentina. D'estate si va negli USA, la macchina va messa a punto. Parreira porta il ragazzo in panchina, Bebeto fa due gol. Proprio il numero di Bebeto si alza a bordo-campo, quando mancano dieci minuti alla fine. Al suo posto entra il bocia, si chiama Ronaldo Luis Nazario de Lima. Ronaldo.
Cineteca


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