26 aprile

1903
La succursale di Bilbao

Ci sono studenti baschi che stazionano a Madrid. Gli piace il football. Cinque anni prima, a Bilbao, era stato fondato l'Athletic Club. Ma Bilbao è troppo lontana, per quell'epoca. Ci vuole un'altra squadra. Due squadre basche con lo stesso nome, una a Madrid. Nasce così l'Athletic de Madrid (poi Club Atlético de Madrid); si sgancerà dalla casa madre nel 1923. Ancora qualche anno, e i Colchoneros inizieranno a scrivere importanti pagine nella storia del calcio d'Hispania e non solo.

1930
Il dirigibile su Wembley

Probabilmente ignari di ogni futuro, i passeggeri del Graf Zeppelin si godettero lo spettacolo attraverso qualche fessura del dirigibile, che stazionò su Wembley per tutto il primo tempo. Rumore assordante, giocatori e astanti innervositi. Dall'incertezza. Quelli su guardavano giù. Quelli giù guardavano su. La partita era importante, e diventerà storica. Arsenal e Huddersfield si disputavano la coppa della Football Association. Iniziava il grande ciclo dell'Arsenal, pilotato da Herbert Chapman: dopo la coppa, si aggiudicò il Charity Shield e quattro titoli della First Division in cinque stagioni.
Tabellino | Video (British Pathé): uno - due


1967
Facchetti è un incubo!

Lo sostiene Stoyan Ormandzhiev, un uomo che non ha ancora cinquant'anni ma ha già allenato a lungo la nazionale bulgara, e che oggi siede sulla panca del CSKA di Sofia. Un incubo, certo: due partite, due gol, gli unici due gol dell'Inter, e dunque per stabilire chi andrà a Lisbona per contendere al Celtic la Coppa dei campioni è ora necessario uno spareggio. "Per fortuna che è un terzino e non un attaccante!". D'accordo, signor Stoyan, lo sappiamo bene, in realtà Giacinto è un attaccante, colpa vostra non averlo capito, Ma parliamo dello spareggio. Perché avete accettato di giocarlo in Italia? "Siamo convinti che questo nostro atteggiamento stupirà gli sportivi italiani, ma possiamo spiegare i motivi della nostra scelta". In effetti: nel 1961 hanno disputato a Milano una bella contro i francesi per andare in Cile, nel 1964 hanno liquidato il Portogallo a Roma e sono andati ai giochi di Tokyo, nel 1966 hanno sbaragliato il Belgio a Firenze e si sono così presentati al mondiale d'Inghilterra. Dunque le squadre bulgare, in Italia, giocano in casa. Gli porta bene, quanto meno. Dove si svolgerà lo spareggio, allora? "Abbiamo scelto Bologna". Perché proprio Bologna? "Per la buona conoscenza che noi abbiamo delle cose del calcio italiano", risponde, strizzando l'occhio. E Facchetti? "Quel Facchetti è un autentico incubo, per me!"


1981
A dodici secondi dalla fine

Una partita dura normalmente almeno 5400 secondi. Migliaia di istanti, che distribuiscono tante o poche emozioni. Non si può mai sapere. Fino all'ultimo, tutto può accadere. Come, per esempio, al Molinon, dove la Real Sociedad gioca l'ultimo match di questa temporada. Un pareggio le è sufficiente per aggiudicarsi il titolo, essendo la differenza reti negli scontri diretti col Madrid favorevole ai baschi. Gli asturiani, tuttavia, non sono in vena di fare regali. A tredici secondi dalla fine stanno conducendo la partita: due a uno. A dodici secondi dalla fine accade quel che è scritto debba accadere: Jesús María Zamora Ansorena (foto), centrocampista venticinquenne, ha nel nome di battesimo il proprio destino. E' l'uomo del miracolo. Gli arriva casualmente un pallone nel fango del cuore dell'area di rigore, e a occhi chiusi lo scaraventa in rete. Pareggio, e primo titolo nella storia del club di San Sebastián.
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